Sotto il grande noce… da Pesei

PESEI 2015 – Sotto il grande Noce

il noce leggeendario
il noce leggeendario

Per prima cosa Abramo il montanaro ha tagliato l’erba sotto il grande albero vicino ai filari di ribes.

C’è questo grande Noce e noi, piccoli, sotto il suo frondoso abbraccio. Questo ricorderò sempre di Pesei. Mi rendo conto che nella memoria l’albero ingigantisce e si fa Mito. C’è qualcosa di omerico e biblico nello stare sotto una pianta tanto maestosa.

Sotto un Noce leggendario si davano appuntamento le streghe per fare bisboccia e per compiere magie. Ai piedi di un albero così si riunivano gli antichi Longobardi. E’ una fascinazione che viene da lontano.

 Potrebbero esserci il barone Cosimo Piovasco di Rondò e il brigante Gian dei Brughi a spiarci tra queste fronde. Ma soprattutto, ci siamo noi con le nostre storie, con la solidarietà della Banca del Tempo a nobilitare questa pianta solitaria ed egoista: perché il bel Noce emette una sostanza tossica attraverso le foglie lasciate cadere sul terreno, impedendo agli altri vegetali di crescere.

Che sia una metafora di questi tempi dove poche cose riescono a mettere radici ed hanno tempo di crescere?  Noi mangiamo insieme, giochiamo e riposiamo tra l’ombra e la luce. A me piace immaginarci come generosi Eretici in questo Mondo-Narciso, pronti a compiere la stregoneria più bella: quella dell’amicizia.

[Pubblicato grazie al contributo del socio E. Simonelli]