Conche di Luna 2015

conche di luna 2015

Blue Moon you saw me standing alone…”

“Mi hai visto qui da solo”, così cantava un Frank Sinatra “The Voice” solitario e malinconico sotto la Luna Blu.

Venerdì 31 luglio scorso, era, per l’appunto, una notte di Luna Blu: non per il suo colore ma per la comparsa del nostro satellite in tutta la sua pienezza per ben due volte in un solo mese. Un fenomeno folclorico, dunque, e non cromatico. Venerdì notte la Luna splendeva, sfoggiando il solito pallore argenteo, sul santuario di Conche di Nave (1093 m s.l.m.) e sul bronzeo alpino che ricorda i caduti della seconda guerra mondiale.

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Il povero alpino intabarrato, volgendo le spalle alla Luna, sembrava canterellare tra sé:

“ …without a dream in my heart,
without a love of my own… ”

Povero alpino senza sogni e senza amore.

Ma quella notte attorno ai suoi gelidi scarponi di metallo brulicava la vita. Accovacciati come i “gatti sopra i tetti” delle mitiche tintarelle di Luna, contemplando il lago di Garda e il nostro satellite, mangiando biscotti e altre leccornie, una decina di giovani vite si davano da fare per far compagnia al vecchio soldato. Con loro i genitori ed i fratelli maggiori a godersi la luce splendente e soprattutto la brezza notturna, benedetta in questa estate tanto calda.

Per farla breve, 23 persone – 14 della Banca del Tempo – quella notte hanno dato vita alla “Conche di Luna 2015” salendo dalla località Cocca fino al santuario. Camminando tra pozze pullulanti d’anfibi, vecchi castagni e santelle miracolose stillanti “fresche et dolci acque”. Su per il sentiero all’imbrunire, poi, sotto la luce della Luna o delle torce nel buio del bosco fitto. Fino in cima.

Tutti in allegra e rumorosa compagnia perché, finalmente, l’alpino potesse cantare:

…Blue moon,
now I’m no longer alone…

 Adesso non sono più solo…

In gamba “ Lunatici ”, fino alla prossima Luna…

[Pubblicato grazie al contributo del socio E. Simonelli]